Atto di indirizzo del dirigente scolastico

Il dirigente scolastico del liceo G.B. Grassi ha diramato l’atto di indirizzo per la predisposizione del piano triennale dell’offerta formativa (ex art. 1, comma 14, legge n. 107/2015) indirizzato al collegio dei docenti ma, per conoscenza, a tutto il personale della nostra scuola e agli studenti. Si può trovare l’atto di indirizzo nella pagina dedicata alla Scuola oppure seguendo questo collegamento.

Patto di corresponsabilità

I rapporti tra gli insegnanti e gli studenti devono essere improntati alle finalità generali indicate dalla normativa vigente ma attorno alle regole di condotta, di relazione e di partecipazione, deve essere costruito un consenso non implicito, ma precisamente formalizzato e reso esplicito attraverso accordi consensuali presi tra soggetti di uguale dignità che riconoscano e sostengano regole e impegni che caratterizzano la vita quotidiana della scuola.

Per questo i docenti, gli studenti e le loro famiglie si impegnano in un patto di corresponsabilità che è possibile consultare seguendo questo collegamento …

Il dirigente scolastico scrive alle famiglie

Laboratorio di informatica
Alle  famiglie  del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina

Oggetto:  lettera  della Dirigente Scolastica

Appare chiaro che il principio dell’obbligatorietà e gratuità dell’istruzione, previsto dall’art. 34 della Costituzione, che comprende i primi tre anni dell’istruzione secondaria superiore, e che implica per gli studenti degli ultimi due anni di scuola superiore il pagamento delle tasse erariali, non determina limitazioni da parte delle istituzioni scolastiche nel rivolgersi alle famiglie nell’ambito della comunicazione assertiva, con gli strumenti della chiarezza e della trasparenza, al fine di presentare loro le difficoltà di gestione cogenti alle esigenze generali dell’approfondimento e ampliamento dell’offerta formativa motivando così la richiesta di contributi volontari con possibilità di detrazione fiscale secondo quanto previsto dall’art. 13 della legge n. 40/2007.

Per esplicita chiarezza è opportuno citare la C.M. del 07/03/2013:

Nessuna capacità impositiva viene riconosciuta dall’ordinamento a favore delle istituzioni scolastiche statali, i cui Consigli di Istituto, pur potendo deliberare la richiesta alle famiglie di contributi di natura volontaria, non trovano però in nessuna norma la fonte di un vero e proprio potere di imposizione che legittimi la pretesa di un versamento obbligatorio di tali contributi.

Perché, dunque i contributi volontari sono necessari alla sopravvivenza degli Istituti italiani?

La stessa nota ministeriale, appena citata lo chiarisce: Non sfugge a questo dipartimento che il contributo delle famiglie rappresenta una fonte essenziale per assicurare un’offerta formativa che miri a raggiungere livelli qualitativi empre più elevati, soprattutto in considerazione delle ben note riduzioni della spesa pubblica che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

Le ragioni della riduzione della spesa pubblica risiedono verosimilmente in diverse motivazioni identificabili, principalmente, nel difficile periodo economico del paese. Tali difficoltà hanno fatto calare in maniera preponderante i finanziamenti provenienti dallo Stato che avevano la precipua funzione di garantire il funzionamento didattico dell’Istituto sia a livello istituzionale e amministrativo sia per ciò che concerne l’ampliamento dell’offerta formativa. Nel corso del tempo si sono rese, quindi, necessarie pesanti imitazioni negli approvvigionamenti dei materiali dei laboratori: laboratori artistici, scientifici (Scienze, Fisica, Chimica) e informatici. Negli anni il costante sostegno delle famiglie, dato al Liceo Scientifico G.B. GRASSI ,ha permesso di mantenere uno standard sufficiente di utilizzabilità delle attrezzature e di ealizzazione nell’insieme del Piano dell’Offerta formativa ,comprensivo degli ampliamenti ed approfondimenti del POF il cui fine è garantire agli studenti la possibilità i percorsi di studio adeguati alle oro esigenze. Studenti che mediamente raggiungono standard in termini formativi e di competenze che li collocano in un ambito di performances, a livello universitario, tra le principali istituzioni della Provincia di Latina.

E’ ovvio che per mantenere questi standard non è soltanto necessario avere docenti di qualità e fornire insegnamenti qualitativi tradizionali. Occorre avere anche le strutture adeguate, perché detti insegnamenti possano trovare la loro realizzazione a livello materiale e di sostegno hardware. E’ impossibile oggi disconoscere l’enorme valore ed importanza dell’Informatica. Per poter realizzare corsi, siano essi di ECDL, Photoshop, o insegnamenti curricolari, servono laboratori adeguati. Per laboratorio adeguato si intende un luogo dove le macchine in esso presenti possano essere competitive: avere cioè un processore di livello almeno medio, software di livello medio, reti LAN cablate e wi-­fi, insomma un insieme tecnologico curato e amministrato da risorse umane interne che abbiano le elevate competenze richieste e che sappiano tradurle nell’attenzione necessaria in termini di innovazione, per mantenere l’efficienza delle macchine.

Per mantenere l’efficienza delle macchine, occorre, però, investire, poco o tanto, a seconda dei casi, con continuità. I tempi recenti, dagli anni ‘80 ad oggi, corrono nel senso dell’evoluzione continua delle tecnologie e delle macchine utilizzabili.

Non può, certamente, un’istituzione scolastica ignorare la necessità di essere competitiva e di offrire a degli studenti, che in grande maggioranza proseguiranno gli studi universitari ,la possibilità di sapere utilizzare in maniera efficace gli strumenti informatici oggi richiesti in qualsiasi facoltà, in maniera imperativa.

Una scuola che non ricevesse i contributi volontari ma necessari non potrebbe più essere competitiva e raccogliere le esigenze di una società culturale ed economica che continua a domandare alti livelli di competenze in uscita dalla scuola soprattutto inguistiche informatiche e tecnologiche in senso stretto e lato.

L’Istituto usa il criterio della trasparenza pubblicando all’albo pretorio informatico del sito ed in altri spazi le delibere del Consiglio di Istituto e la rendicontazione puntuale delle spese sostenute con i contributi volontari. Tutto è fatto alla luce del sole e con il solo fine di realizzare al massimo il principio della solidarietà che costituisce il perno dell’iniziativa.

Si invitano pertanto gli utenti dell’Istituto a visitare frequentemente il sito dell’istituzione per ricevere, in trasparenza, le informazioni necessarie intorno alle attività della didattica dell’istituto e all’utilizzazione dei contributi volontari.

Quest’anno, per la prima volta, nella storia dell’istituto un numero significativo di famiglie ha deciso di non partecipare alla contribuzione volontaria, utile per l’ampliamento e l’approfondimento dell’offerta formativa.

Il Consiglio di Istituto rispetta questa scelta che può avere diverse ragioni e motivazioni, inclusa quella economica.

Si rileva, a tal proposito, che in passato , nei casi in cui persone abbiano richiesto all’Istituto di non partecipare alla contribuzione volontaria, per ragioni oggettive, sempre esse sono state ascoltate e comprese, pienamente, nelle loro esigenze.

Oggi, tuttavia, il fenomeno ha assunto una connotazione diversa tanto che l’organo di governo della scuola non conosce, ad oggi, le ragioni per le quali questo gruppo consistente di persone non partecipa alla contribuzione , utile alla sopravvivenza dell’Istituto nei termini della realizzazione delle attività della didattica.

Sarebbe importante, per tutti i componenti del Consiglio di Istituto dove, lo ricordiamo, sono presenti, studenti, genitori, amministrativi, docenti e il Dirigente scolastico, conoscere i motivi di questa non adesione all’iniziativa comune e solidale che gli utenti hanno sempre, negli anni, voluto mantenere per garantire gli standard di qualità dell’Istituto.

Il contributo volontario di 90 € rende possibile l’efficienza dei laboratori, degli spazi della didattica, i suoi approfondimenti ed i suoi ampliamenti e il funzionamento amministrativo necessario al suo supporto e realizzazione.

Diminuendo la solidarietà e il supporto reciproco tra le persone si caricano maggiormente di impegni coloro che continuano in misura, peraltro ancora significativa, a sostenere con convinzione la necessità di mantenere livelli standard di qualità per il Liceo Scientifico G.B. GRASSI, come rendono con chiarezza i verbali delle assemblee di classe degli studenti.

Quando si parla di contributi volontari è bene precisare che nel bilancio la quasi integralità del finanziamento dell’ampliamento dell’offerta formativa, a fronte di una diminuzione consistente dei finanziamenti statali, è sostenuta dalle famiglie.

Il contributo volontario per il funzionamento didattico e amm.vo apparirebbe dunque come un corollario significativo ed importante di contribuzioni già estremamente significative, volontarie, che determinano de facto e de iure il bilancio dell’istituzione scolastica.

Si invitano, pertanto, le famiglie a visionare il bilancio dell’istituzione scolastica dove il finanziamento volontario è, alla luce del sole, finalizzato nei progetti, il cui costo dettagliato è previsto nel bilancio di previsione. Così come si invitano a visionare il bilancio consuntivo dove le entrate e le spese vengono circostanziate al millesimo.

Con riferimento alla nota ministeriale del 20/03/2012 dove si segnalava … l’obbligo di rimborsare alla scuola alcune spese sostenute per conto delle famiglie stesse, come, ad esempio, quelle per la stipula del contratto di assicurazione individuale per gli infortuni e la responsabilità civile degli alunni, o quelle per i libretti delle assenze …, viene calcolata, su base oggettiva documentale, una soglia minima di contribuzione pari a 35 €a titolo di rimborso delle spese sostenute dall’istituto per gli studenti.

All’interno di questa somma vi è la quota assicurativa obbligatoria che non può essere omessa in quanto è necessaria a coprire gli incidenti che possono occorrere durante le attività della didattica all’interno e all’esterno dell’istituto così come le spese di funzionamento dei laboratori e le spese amm.ve relative ai libretti delle assenze, ecc.: “… in tema di contributi per le spese di laboratorio nelle scuole secondarie di II grado, già previsti dalla normativa previgente al D.I. 44/2001, resta ferma la facoltà di esigere il rimborso dei costi speciali aggiuntivi dalle famiglie. Detti contributi sono quelli intesi a compensare – a titolo di modesto concorso – le spese di esercitazione di laboratorio, la cui misura deve essere stabilita con delibera di istituto in rapporto alla strutturazione ed articolazione dei piani di studio e alle loro specifiche situazioni finanziarie. Il tale contributo è dovuto, poiché è giustificato dal consumo di materie prime utilizzate nelle esercitazioni pratiche. E’ opportuno tuttavia esonerare dal versamento dei contributi gli alunni meno abbienti, o comunque prevedere agevolazioni per le medesime categorie.

Nell’occorrenza ipotetica di quote di non versamento della quantità minima di 35 € l’Istituto dovrà provvedere, in ogni caso, alla copertura delle spese di laboratorio al fine di garantire il funzionamento della didattica (laboratori informatici, lavagne interattive luminose, laboratori informatici e laboratori Scienze, Fisica e Chimica) ricercando la copertura con finanziamento da privati in presenza di penuria di approvvigionamenti di spesa di fonte MIUR.

Per ogni altra ulteriore informazione si ricorda che l’istituto è da sempre aperto al dialogo ed al confronto costruttivo con le famiglie che possono decidere di rivolgersi con piena fiducia al personale di segreteria ( Sig.ra Antonietta Capozzi), ai componenti del Consiglio di Istituto, ai coordinatori di classe, ai collaboratori dell’Ufficio di presidenza (prof.ssa Sara Lazzaro e Raffaella D’Antoni) e al Dirigente Scolastico in prima persona al fine di permettere al Consiglio di Istituto di conoscere i motivi e le perplessità che hanno portato alla situazione attuale e di indicare la via per attuare azioni correttive e di miglioramento, nella convinzione che non esista mai nulla di assodato a priori ma che le buone pratiche si realizzano nella concertazione e nell’ascolto delle proposizioni di tutti.

N.B. Si ricorda che, ai fini del versamento del contributo, come già indicato nella scheda relativa al rilievo dei bisogni formativi:

le famiglie devono essere informate in ordine alla possibilità di avvalersi della detrazione fiscale di cui all’art. 13 della legge n. 40/2007. Infatti le erogazioni liberali a favore di istituti scolastici finalizzate all’innovazione tecnologia, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa sono detraibili dall’imposta sul reddito ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera 1 octies, TUIR, purché il versamento sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante carte di credito, assegni bancari e circolari. Quindi non sono detraibili le somme destinate alle assicurazioni integrative e all’acquisto di materiale di consumo.

Il Dirigente Scolastico

Giovanna Bellardini