Progetto “Io si che valgo” – Incontro al Grassi

“ Questo non è amore! “

Di fronte ad un pubblico di studentesse e di studenti attenti e coinvolti si è svolto nell’ aula magna del Liceo Scientifico Statale “G.B. Grassi” di Latina, non a caso in occasione della festa di S. Valentino, il progetto “Io sì che valgo”, proposto dalla Questura di Latina e  finalizzato alla sensibilizzazione dei giovani  riguardo il tema della violenza di genere, in particolare del femminicidio.

All’ incontro, organizzato dai professori Sabrina Calvosa e Alberto Izzo, erano presenti la Polizia di Stato, nelle persone del Vice Questore Aggiunto Manuela Iaione e dell’Ispettore Tommaso Malandruccolo, la psicologa e psicoterapeuta Irene Zara della cooperativa Utopia 2000 e Alessandra, coraggiosa testimone diretta di una vita fatta di abusi e violenze.

“Parlate! Parlate!” con quest’appello Alessandra si è rivolta più volte alle ragazze.

“Sono stata con due mostri” la donna ha iniziato così il suo drammatico racconto, suscitando commozione e stupore nel giovane pubblico.

Nella sua voce tremante era individuabile il dolore, quel segno indelebile  impresso nell’anima dall’esperienza subita,ma allo stesso tempo la determinazione mista  alla rabbia riemergeva violentemente da quella miriade di ricordi.

Aveva solo dodici anni quando si innamorò del primo mostro. All’inizio tutto era perfetto e all’età di diciotto anni diede alla luce la prima figlia.

All’improvviso tutto cambiò. “Cominciò tutto da uno schiaffo”  al quale seguì una serie di violenze, non solo nei suoi confronti, ma anche verso la piccola. “Quando sembrava essere tutto finito e trovai finalmente la serenità, incontrai il secondo mostro”; qui si è interrotto per l’emozione il racconto di Alessandra, lasciando spazio alle domande degli studenti attoniti e sconvolti.

A questo punto ha preso la parola l’ispettore Malandruccolo che, riferendosi a un episodio recente, si è rivolto soprattutto alle ragazze, trasmettendo un importante insegnamento : “Se è violento con gli altri, lo sarà anche con voi! “; ha evidenziato così l’immutabilità delle persone violente nel tempo e con spiccato istinto paterno ha invitato a prenderne le distanze.

Anche il Vice Questore Manuela Iaione è intervenuta mettendo in guardia dalla “sindrome della crocerossina” e insistendo sulla necessità di non sottovalutare mai i segnali di una situazione anomala.
Al termine della conferenza Alessandra ha preso nuovamente la parola: “Se vi picchia, non è amore! “ e ha invitato le ragazze a lasciarsi trasportare non solo dal cuore, ma a fare affidamento anche sulla ragione.

Elisabetta Faiola e Sanda Dobrovolschi (classe II B)

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