RiA (research in Action) – il workshop

Il 25 maggio prossimo (dalle 15.00 alle 17.00), nell’aula magna del liceo scientifico G.B. Grassi la classe 4°E presenterà i risultati dell’attività di alternanza scuola-lavoro di questo anno scolastico.
In particolare saranno presentati in un workshop i problemi sperimentali affrontati (dinamica delle popolazioni, rendimento elica libera, onde gravitazionali, diffrazione di un raggio laser) e i relativi laboratori realizzati che da quel giorno saranno disponibili sia sul blog dell’insegnante – Ria-Grassi – che sul blog realizzato dagli studenti – Ria Explorer.
Il workshop è aperto a tutti gli interessati, in particolare agli studenti e agli insegnanti (di matematica ma non solo)!
Oltre alla dirigente scolastica del liceo, Giovanna Bellardini, parteciperanno i tutor esterni Donato Bini (CNR-IAC), Fabio Chiarello (CNR-IFN), Marina Landolfi e Andrea Mancini (CNR-INSEAN), la responsabile della sede romana dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie Maria Gabriella Castellano e il direttore dell’Istituto per l’Automazione del Calcolo Roberto Natalini. Seguendo questo collegamento è possibile scaricare la locandina.

RiA – Research in Action

La parola ria in inglese significa estuario, in particolare (dalla definizione che ne da l’Oxford Living Dictonaries):

A long, narrow inlet formed by the partial submergence of a river valley … the rias or estuaries contain very peculiar ecosystems which often contain important ampunts of fish … (a causa della loro natura, le rias o estuari contengono ecosistemi molto particolari che spesso contengono grandi quantità di pesce – www.eurotomic.com/spain/the-rias-altas-in-spain.php).

quindi questo prodotto che sarà realizzato grazie all’attività di alternanza scuola-lavoro sarà un luogo virtuale da esplorare dove pescare molto materiale per la didattica laboratoriale.

Le attività

Per questo anno scolastico (2016-2017) il consiglio della classe 4°E del liceo scientifico G.B. Grassi ha organizzato una serie di attività in collaborazione con alcuni istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Per la precisione, sono partner della scuola in questa attività:

In breve, si tratta di costruire un laboratorio di matematica applicata a un problema vero! Un problema abbastanza difficile da far sì che la soluzione sia gratificante per gli studenti ma adeguato alle loro competenze nella classe attuale. Per meglio chiarire questo punto (e gli atteggiamenti da promuovere negli studenti) si può leggere Progetto per un laboratorio di matematica.
In pratica: ogni istituto ha proposto agli studenti un problema, un’attività, un laboratorio, che in qualche modo provenga dal lavoro quotidiano dei ricercatori che lavora nell’istituto stesso. Per esempio, l’INSEAN ha fornito i dati ricavati da una prova di elica isolata (Open Water Test) e chiede ai ragazzi di lavorare su questi dati fornendo a un ipotetico committente dell’esperimento un analisi numerica che, tra le altre cose, dovrebbe fornire il  massimo rendimento dell’elica (in funzione del numero di giri) e/o un intervallo per cui il rendimento dell’elica è superiore a una certa soglia data.
Una volta risolto il problema, la strategia e il percorso sono esaminati discussi con la persona dell’istituto che segue il progetto e, una volta accertata la correttezza della proposta e dei risultati, si realizza un fascicolo che permetta ad altri alunni e insegnanti della stessa o di altre scuole di ripercorrere la stessa strada realizzando, a modo loro, lo stesso laboratorio. I fascicoli e altro materiale utile al laboratorio saranno infine pubblicati online e messi a disposizione di chiunque fosse interessato. Gratuitamente. Continua a leggere …

Riaccendiamo le stelle

Il planetario del liceo

Latina si mobilita per contrastare l’inquinamento luminoso

A cura di Carlo Capodilupo, Roberta Giorgi, Rita Macrì.

M’illumino di Meno, l’iniziativa nazionale promossa da Caterpillar mirata al risparmio energetico e alla riduzione dell’inquinamento luminoso, è stata celebrata a Latina il 23 e il 24 febbraio sotto l’egida del Comune di Latina e dell’Associazione Pontina d’Astronomia (APA-lan).

Il convegno in aula magnaLe attività sono iniziate Giovedì 23 febbraio con il corso inquinamento luminoso e risparmio energetico: L.R. 23/2000 e Reg.Att. 08/2005 dedicato all’aggiornamento e sensibilizzazione dei tecnici comunali nonché della Polizia Municipale. Il Sindaco di Latina Dott. Damiano Coletta e l’Assessore all’Ambiente Roberto Lessio hanno dimostrato la spiccata sensibilità alle problematiche ambientali della nuova Amministrazione Comunale. Il presidente dell’Unione Astrofili Italiani avv. Mario Di Sora ha tenuto una Lectio Magistralis sull’inquinamento luminoso che ha coinvolto e certamente convinto tutto l’uditorio ad affermare che: l’inquinamento luminoso è un inquinamento come tutti gli altri, in quanto tale va limitato e contrastato. Il Comune di Latina effettuerà a breve il passaggio dalliilluminazione al sodio all’illuminazione a LED tenendo conto di tutte le prescrizioni tecniche presenti nella normativa regionale che è stata ampiamente spiegata, in questa occasione, dall’ing. Alessandra Cappelli in rappresentanza dell’ARPA Lazio. L’incontro si è concluso con una prova di grande collaborazione tra la Polizia Municipale e le associazioni di astrofili. Infatti, il protocollo d’intesa firmato tra il Comando di Polizia Locale del Comune di Frosinone e l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino ha permesso di effettuare centinaia di controlli sul territorio ciociaro, quindi di limitare e contrastare in modo efficace l’utilizzo di impianti di illuminazione esterna non a norma. Si spera che anche comuni limitrofi, nonché proprio il Comune di Latina, possa prendere questo esempio positivo e riproporlo anche sul proprio territorio.
L’intensa giornata del 24 febbraio ha avuto inizio la mattina all’interno del liceo scientifico G.B. Grassi con la partecipazione attiva degli studenti che hanno sensibilizzato sull’argomento coetanei di altre scuole, partecipanti al progetto Eco-Schools, attraverso conferenze e spettacoli al planetario Livio Gratton; studenti del liceo Grassi che nel corso dell’anno hanno preso parte al progetto di Alternanza Scuola-Lavoro … indi uscimmo a riveder le stelle … supervisionato dall’APA-lan.

Dalle ore 9 alle ore 13 le scuole hanno seguito dei veri e propri percorsi che prevedevano come prima tappa uno spettacolo dimostrativo al planetario per far apprezzare la bellezza di un cielo pulito e non inquinato dall’uomo.  Terminato il tour stellare nel planetario l’argomento è stato poi approfondito nel corso delle conferenze in aula magna. Le condizioni meteo non ottimali hanno purtroppo impedito l’uso dei telescopi, comunque presenti, per l’osservazione del Sole e della bellissima fase di Venere.

M’illumino di Meno è stato un successo sotto ogni punto di vista ponendo l’accento su un problema tanto trascurato quanto importante, coinvolgendo l’interesse degli studenti a tal punto da vederli scendere la sera nella piazza principale di Latina a seguito di uno spegnimento simbolico delle sue principali luci. Nonostante il cattivo tempo, gli studenti del ITC Vittorio Veneto-Salvemini e del Liceo Artistico hanno intrattenuto la folla, tra cui anche il Sindaco ed altre autorità locali, con un breve ma intenso flashmob. Presenza importante e constante, in tutte le attività presentate, quella dell’ing. Luciana D’Ascanio, Energy Manager del Comune di Latina, ideatrice e forte sostenitrice dell’iniziativa sin dalla sua nascita.

Attività, quindi, che ha visto la partecipazione di bambini, studenti ed enti comunali. Uno scambio di idee e conoscenze che ha contribuito senza dubbio al successo di questa giornata, dimostrando ancora una volta che il cambiamento avviene dove c’è cultura e quando questo coinvolge tutti.

M’illumino di meno

M'illumino di meno

Riportiamo da http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/

Il 24 febbraio 2017 torna M’illumino di Meno, tredicesima edizione.
Caterpillar è in diretta dalle 18.00 alle 20.00 per seguire gli spegnimenti in giro per l’Italia.

Insieme a voi in questi anni abbiamo spento i principali monumenti italiani ed europei come gesto simbolico di risparmio energetico. Abbiamo cominciato quando ancora la sensibilità verso i temi ambientali era poco diffusa e dopo 13 anni di campagna la cura del pianeta è diventata sempre più impellente. Le sfide energetiche si rinnovano, così M’illumino di Meno si rinnova grazie alla partecipazione di centinaia di migliaia di sostenitori che si mettono in gioco in prima persona con azioni concrete.

Rinnoviamo l’invito a spegnere le piazze, le illuminazioni private e pubbliche il 24 febbraio 2017 …

Seguendo questo collegamento potete leggere la locandina degli eventi a Latina.

Ludoteca di Natale

C’è la possibilità di giocare, gioco bello e divertente, a Latina nelle prossime vacanze natalizie. Infatti il liceo scientifico G.B. Grassi di Latina, l’associazione Lu(ri)doteca, l’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie (CNR-IFN) di Roma, con il patrocinio del comune di Latina, organizzano due serate di gioco nei locali della ex-STEP, in via Armando Diaz, proprio di fronte la libreria La Feltrinelli, a Latina. Una ludoteca natalizia aperta a tutti per provare alcuni tra i migliori giochi da tavolo: Coloni di Catan, Rush&Bash, Carcassonne, Stone Age, … il 27 dicembre e il 3 gennaio dalle 16.00!

I ragazzi della 4°E del liceo scientifico G.B. Grassi, coadiuvati da Fabio Chiarello (ideatore e organizzatore del concorso Fotonica in gioco) guideranno i partecipanti in appassionanti partite a Quantum Race, Pandemia, Lampo di Genio, Alta tensione, … con il duplice scopo del divertimento e dell’avventura della scienza rinnovando l’esperienza già fatta con la Ludoteca della scienza la Notte europea dei ricercatori la presso l’Area di ricerca di Tor Vergata a Roma. Parteciperanno anche studenti e docenti del liceo Majorana e del liceo Manzoni che presenteranno i giochi da loro ideati sempre per il concorso Fotonica in gioco.

Locali ex-Step, via Armando Diaz, Latina

Martedì 27 dicembre dalle 16.00

Martedì 3 gennaio dalle 16.00

Qui c’è la brochurewww.comune.latina.it/wp-content/…/BROCHURE-NATALE.pdf mentre seguendo questo collegamento potete trovare il comunicato stampa del comune di Latina.

Venite, cosa aspettate! Vi divertirete!

Notte europea dei ricercatori 2

È andata benissimo. Oltre ogni previsione!

La Ludoteca della scienza (http://eventi.artov.rm.cnr.it/?page_id=4949), che ci è stata affidata, ha avuto un successo insperato: i tavoli con i giochi sono stati presi d’assalto a partire già dalle 16.00, orario di apertura, e non sono mai rimasti inattivi fino alle 22.30. E ancora alle 23.00 abbiamo dovuto chiedere ai visitatori di interrompere le partite in corso per consentirci di smontare e tornare a casa.

Gli studenti della 4°E del Grassi, d’altra parte, sono stati davvero encomiabili. Sin da subito si sono prodigati per pubblicizzare l’iniziativa e attirare spettatori che, una volta entrati nel piccolo padiglione a nostra disposizione, erano seguiti passo passo con spiegazioni sui giochi e nelle partite.

Le ragazze e i ragazzi che guidavano le partite avevano cura di spiegare il gioco con i dettagli e il linguaggio adatto all’età di chi avevano davanti. Con attenzione guidavano il gioco in modo che ogni partita scorresse via fluida ma che ogni giocatore si sentisse protagonista e attore della propria strategia. C’era davvero da restare impressionati! Innumerevoli sono stati i commenti positivi e i complimenti ricevuti da ricercatori, genitori, docenti e semplici visitatori.

Un’esperienza bellissima! Unica!

Le foto sono di Matteo Ferdinando D’Annibale e Marco Rendicini.

Lampo di genio al premio Archimede

Lampo di genio

Una bella notizia! La classe 3°E (ora 4°E) del liceo scientifico G.B. Grassi di Latina e alcuni alunni delle classi 3°E, 4°E e 5°E del liceo artistico di Latina hanno raggiunto la finale del Premio Archimede (il premio per il gioco dell’anno organizzato da Studio Giochi) con il gioco da tavolo Lampo di Genio (ne abbiamo già parlato in questo sito). Il … Premio Archimede è dedicato a Alex Randolph, che ne è stato presidente per le prime sette edizioni, e ha finora consentito a più di 30 autori di coronare il sogno di vedere pubblicato il proprio gioco. Il premio viene organizzato con la collaborazione della Municipalità di Venezia e si inquadra in un più ampio contesto di iniziative per la diffusione della cultura ludica, anche quale efficace mezzo di prevenzione della dilagante azzardopatia

Del concorso Fotonica in gioco ne parla anche Repubblica sulla sua edizione online qui Fotonica: un gioco da ragazzi e qui Helioscape, Rainbow Race, Marama: imparare la scienza della luce divertendosi!

I ragazzi della ex-3°E al lavoro su Lampo di GenioIl gioco – Lampo di Genio – è stato progettato e realizzato dai ragazzi del liceo Grassi mentre gli studenti del liceo artistico si sono occupati della grafica. L’idea è nata per rispondere all’invito del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) che, per celebrare l’Anno internazionale della luce e della fotonica (2015) ha bandito un concorso per un gioco da tavolo che avesse come tema, come ambientazione, la luce o la fotonica e/o le loro applicazioni tecnologiche: il premio Fotonica in gioco. Lampo di Genio ha mancato la vittoria in questo concorso ma ha ricevuto una menzione speciale  … per l’alto livello complessivo del gioco!

Insomma, il gioco, a parere della giuria, era bello e funzionale ma forse peccava un poco nella caratterizzazione. Il passo successivo, allora, è stato quello di iscrivere il gioco al Premio Archimede e dopo un lungo periodo di selezione oggi la buona notizia: Lampo di Genio parteciperà alla selezione finale a Venezia il prossimo primo ottobre dove verranno scelti sette giochi che riceveranno un premio di 4.000 euro come anticipo per la pubblicazione e la commercializzazione del gioco (ma spesso, negli anni passati, sono stati pubblicati anche altri giochi finalisti esclusi dal gruppo dei vincitori!). Inoltre il Musée Suisse du Jeu esporrà il prototipo di Lampo di Genio insieme agli altri atri giochi finalisti.

Il concorso Fotonica in gioco

International Years of Light

Si è da poco concluso il concorso Fotonica in gioco, creare un gioco per raccontare la luce – www.fotonicaingioco.it/ – bandito dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e dall’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie. Concorso che richiedeva la progettazione e realizzazione di un gioco da tavolo originale sulla luce e sulla fotonica. Il 2015, infatti, era l’anno scelto dall’UNESCO per celebrare il centenario della pubblicazione della celebre Teoria della relatività generale (cfr.  Albert Einstein, Die Feldgleichungen der Gravitation, in Sitzungsberichte der Preussischen Akademie der Wissenschaften zu Berlin, 25 novembre 1915). La conclusione del concorso e la valutazione dei giochi da tavolo presentati (28 giochi originali provenienti da tutta Italia) è slittata fino alla primavera di quest’anno.

iyol01La classe 3°E ha partecipato realizzando Lampo di genio, un’esplorazione alla scoperta della luce (qui accanto la copertina della scatola prototipo realizzata dagli alunni). Un gioco da tavolo interamente progettato dalla classe e realizzato con l’aiuto di alcuni alunni e della professoressa Miriam Califano del liceo artistico di Latina. Il gioco, purtroppo, non è stato scelto tra la terna di progetti che saranno premiati ma ha avuto una menzione speciale di cui siamo molto orgogliosi. Infatti è stato nominato per … l’elevato livello complessivo del gioco … e si è comunque qualificato tra i primi dieci giochi.

In Lampo di genio i giocatori vestono i panni di uno scienziato che esplora il panorama ancora sconosciuto della fisica cercando, di scoperta in scoperta, di raggiungere il risultato finale: una teoria della luce!

Mi piace ricordare come abbiamo scelto, già nello scorso anno scolastico, il cuore del meccanismo di gioco: immaginare la scienza come un territorio sconosciuto da esplorare. Quando ci conoscemmo, io e la classe, allora la 2°E, proposi nella prima ora insieme un piccolo spezzone del film Il senso di Smilla per la neve in cui la protagonista, Smilla, raccontava di come fosse faticoso per lei, cresciuta negli spazi immensi e aperti della Groenlandia, vivere in una città. Del senso di claustrofobia che le davano gli spazi chiusi delle abitazioni e dei luoghi di lavoro. Con le sue parole: … l’unica cosa che mi da veramente felicità è la matematica, la neve, il ghiaccio e i numeri … la matematica è un paesaggio aperto, infinito. Tu vai verso l’orizzonte che continua ad allontanarsi … come la Groenlandia (Peter Høeg, Frøken Smillas fornemmelse for sne, 1992).

Questo senso di immensità, di infinito, è quello che abbiamo voluto riprodurre nel gioco e quello che vorremmo provasse, nel suo e nel nostro piccolo, ogni giocatore che in questi ultimi mesi si è cimentato in una partita di Lampo di genio!