Liceo matematico

La proposta

Il liceo matematico prevede ore aggiuntive di potenziamento rispetto ai normali percorsi scolastici con l’intento, in accordo con quanto espresso nella premessa:

  • di accrescere e approfondire le conoscenze della matematica e delle sue applicazioni;
  • di favorire collegamenti (e suggerire attività di laboratorio) tra la matematica, la fisica e le discipline scientifiche in genere;
  • di favorire collegamenti (e suggerire attività di laboratorio) tra la cultura scientifica e la cultura umanistica nell’ottica di una formazione culturale completa ed equilibrata.

Il progetto del liceo matematico è supportato dal Dipartimento di matematica dell’Università degli studi di Roma La Sapienza.

Seguendo questo collegamento si può leggere la premessa al progetto, una specie di dichiarazione di intenti, l’idea che si trova alla base del liceo matematico mentre qui si possono trovare gli argomenti proposti per il quinquennio (si tratta per ora solo di una bozza di lavoro).

Gli alunni coinvolti

Il potenziamento seguirà due linee di intervento:

  • una sezione dedicata (una classe prima a partire dall’anno scolastico 2017-2018) coinvolgendo l’intero consiglio di classe nella didattica laboratoriale e nelle attività di potenziamento disciplinari, multidiciplinari, interdisciplinari
  • un laboratorio diffuso indirizzato agli alunni delle altre classi del liceo (a partire dall’anno scolastico 2017-2018 solo gli alunni delle prime classi ampliando l’offerta, via via, agli alunni delle classi successive) con attività organizzate in orario pomeridiano incentrate sugli stessi argomenti suggeriti o proposti per la sezione di liceo matematico

Le ore di potenziamento

Non ci sono cambiamenti al quadro orario del liceo scientifico ordinario, alle ore previste dall’ordinamento si aggiungono 230 ore nel quinquennio, soprattutto di matematica, la cui distribuzione annuale è indicata dalla tabella che segue. Alcune precisazioni:

  • la somma delle ore distribuite per disciplina (le ultime tre colonne della tabella) può superare le ore di potenziamento previste per l’anno perché tengono conto delle compresenze (due insegnanti nella classe nella stessa ora);
  • la distribuzione delle ore per anno scolastico è fissata mentre la distribuzione delle ore tra le discipline è indicativa e dipende dalla programmazione del consiglio di classe;
  • le ore di potenziamento sono essenzialmente indirizzate alla didattica laboratoriale.

Liceo matematico: quadro orario

Resta inteso che la frequenza alle ore di potenziamento rientra negli obblighi scolastici degli studenti in quanto le ore di potenziamento sono parte integrante del percorso formativo dello studente.

Flessibilità oraria

Per queste ore di potenziamento il progetto prevede una larga flessibilità oraria, nonché,  fortemente consigliata, la compresenza. In particolare il docente di matematica, quello di fisica e il consiglio delle classi del liceo matematico possono programmare attività di potenziamento e laboratori con le seguenti modalità:

  • in orario mattutino, il sabato (solo per il biennio);
  • in aggiunta all’orario curricolare mattutino (sesta ora);
  • nel pomeriggio.

Le attività saranno programmate per tempo in modo da presentare ad alunni e famiglie un piano chiaro e dettagliato.

La diffusione delle esperienze

Un risultato essenziale che si deve raggiungere per mezzo dell’introduzione del liceo matematico nella scuola è la diffusione tra gli insegnanti (di matematica e fisica ma non solo) di esperienze di didattica laboratoriale, di laboratori, di didattica mirata al problem solving, che dovrebbero diventare pratiche quotidiane grazie alla sperimentazione fatta nella sezione del liceo matematico. L’auspicio sarebbe quello di osservare una ricaduta positiva e diffusa dell’esperienza svolta dal gruppo iniziale di docenti coinvolti; immaginiamo, per esempio, se cinque docenti, che seguono ciascuno una classe del liceo matematico, portassero nelle loro classi di liceo ordinario i laboratori (ormai già sperimentati in prima persona), condividendoli, in una sorta di positivo contagio, ai colleghi che non partecipano direttamente alla sperimentazione.

L’alternanza scuola-lavoro

Il particolare approccio alla matematica e alle scienze in genere che avrà il liceo matematico richiederà l’organizzazione, nel triennio, di un percorso di alternanza scuola-lavoro che integri e ampli allo stesso tempo gli argomenti di potenziamento e che abbia come scopo, tra gli altri, quello dell’applicazione delle competenze apprese nelle discipline scientifiche.