Auguri pasquali del dirigente

Il Golgota

A cura del dirigente prof. Sergio Arizzi

Gentili docenti, dsga, amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici, cari studenti e famiglie, anche questa Pasqua si avvia ad essere ‘speciale’, visto che per la seconda volta di fila ci ritroveremo ad affrontare una festività con restrizioni pandemiche. Non ho parole per descrivere l’irripetibilità di quanto stiamo attraversando e se, a dicembre, vi ho invitato a riscoprire i valori veri e gli affetti familiari, adesso, oltre a rinnovarvi questa preghiera, suggerisco – e penso soprattutto ai
miei allievi – di dedicarvi alla lettura come forma di catarsi e, nel farlo, gradirei di citarvi uno dei miei autori preferiti:

Le donne salgono a fianco di Gesù, alcune qui, altre là, e Maria di Magdala è quella più prossima, ma non gli si può avvicinare troppo perché i soldati non glielo consentono, come non faranno passare nessun uomo e nessuna donna nelle adiacenze del luogo dove sono erette tre croci, due delle quali già occupate da altrettanti uomini che urlano e gridano e piangono, e la terza, nel mezzo, in attesa del proprio uomo, diritta e verticale come una colonna  a sostegno del cielo. I soldati dissero a Gesù di sdraiarsi ed egli si adagiò, gli aprirono le braccia sul patibolo e, quando il primo chiodo, sotto il brutale colpo di martello, gli perforò il polso nello spazio fra le due ossa, il tempo retrocesse in una vertigine istantanea, e Gesù provò il dolore che aveva sentito suo padre, si vide come aveva veduto lui, crocifisso a Sefforis, poi l’altro polso e, immediatamente, la prima lacerazione delle carni quando il patibolo cominciò ad essere issato a strattoni verso la cima della croce, l’intero peso sostenuto dalle fragili ossa, e fu quasi un sollievo quando gli spinsero le gambe verso l’alto e un terzo chiodo gli attraversò i calcagni, adesso non c’è più niente da fare, c’è solo da attendere la morte […].

Da “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” di J. Saramago

Buona Pasqua a tutta la comunità educativa.

Il Dirigente
Prof. Sergio Arizzi

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