L’Italia ripudia la guerra!

E’ di poche ore fa la notizia dell’inizio delle operazioni militari in Ucraina.

Il Liceo scientifico Grassi di Latina, fermamente convito che la Scuola sia – e debba continuare ad essere – uno strumento concreto di pace, vuole continuare a credere nel dialogo e ad esercitare il compito che la Dichiarazione universale dei diritti umani proclama, chiedendo che “ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà”.

Per questo motivo, certo che la condizione di pace debba essere garantita a prescindere dalle convinzioni politiche e dai credi religiosi di ciascuno, chiedo che nella giornata del 2 marzo siano promossi, in ogni sede utile e in particolare nelle classi, momenti di confronto e di approfondimento su quanto accade ai confini dell’Europa, in special modo a vantaggio della piena comprensione da parte degli studenti del grave momento di crisi internazionale.

3 commenti

  1. Come contributo alla riflessione posso ricordare, perchè partecipai, la marcia Mir Sada! – Pace ora! – reazione popolare al conflitto che insanguinò i Balcani nei primi anni novanta. Una utopia, una speranza all’epoca: “Arrivare a Sarajevo, per contribuire alla pace in Bosnia Erzegovina e ribadire l’importanza di interventi di diplomazia popolare e di interposizione nonviolenta.” https://www.balcanicaucaso.org/aree/Bosnia-Erzegovina/Mir-Sada-vent-anni-fa-140425

  2. Per ricordare perchè siamo diventati Europa, per affermare la libertà, la Pace e la democrazia tra i popoli, per ribadire quanto riportato nella nostra Costituzione
    “Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”
    Segnalo l’importante iniziativa:
    “Si fermi la guerra in Ucraina e parta un vero processo di Pace”
    Mai come oggi è evidente che la pace ed il ripudio delle guerre debbono essere la priorità dell’agenda politica italiana, europea e mondiale. L’Unione Europea agisca ispirata dai suoi principi costitutivi a difesa di pace e democrazia.

    A partire dalla convocazione e dalle proposte della Rete italiana Pace e Disarmo associazioni, organizzazioni della società civile e sindacati promuovono una manifestazione a Roma, a Piazza Santi Apostoli, sabato 26 febbraio alle ore 10:30 ed invitano tutti a partecipare.
    Lara

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